Finalità e Spese Ammissibili

Lo strumento opera secondo le prescrizioni dell’Accordo di “Basilea 2” per garantire le operazioni finanziarie realizzate da banche e intermediari autorizzati in favore delle stesse PMI, per le seguenti iniziative:

FINALITA' B - LIQUIDITA'

A seguito della modifica del POR FESR FVG 2007-2013, approvata dalla Commissione Europea con propria decisione C(2013)8575 del 29 novembre 2013, il Fondo di Garanzia per le Imprese può garantire altresì le seguenti ulteriori operazioni finanziarie:

1.  Finanziamenti (durata massima 24 mesi) per pagamento di salari/stipendi e contributi assicurativo-previdenziali
Sono finanziabili le spese sostenute negli ultimi 12 mesi antecedenti la domanda solo se in combinazione con altre spese per il personale da sostenere successivamente alla presentazione della domanda di garanzia o in combinazione con altre tipologie di operazioni finanziarie, tra quelle ammissibili, da porsi in essere successivamente alla presentazione della domanda; si evidenzia che la quota parte delle spese per il pagamento di salari/stipendi e contributi ancora da sostenere successivamente alla data di presentazione della domanda deve essere indicativamente pari almeno al 10% del totale della quota di finanziamento acceso per tale tipologia di spesa o per la combinazione di tale tipologia di spesa con altre tipologie di operazioni finanziarie di cui al successivi punti 2 (investimenti materiali e immateriali) e 3 (consolido passività), purché di medesima durata, fermo restando il limite di durata pari a 24 mesi previsto per questa finalità.

2. Finanziamenti (durata massima 60 mesi) per investimenti materiali ed immateriali strettamente connessi allo svolgimento delle attività aziendali, quali:
• acquisizione di fabbricati aziendali, anche mediante riscatto di beni in locazione finanziaria di immobili da destinare a fabbricati aziendali (contratto di compravendita ed eventuale fattura, certificato di destinazione urbanistica e certificato ambientale) per le operazioni di riscatto leasing (copia del contratto di leasing in essere, fatture e dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, a firma dell’impresa richiedente, con cui si dichiara che l'operazione di leasing non ha goduto di agevolazioni pubbliche);
• impianti generali e specifici;
• attrezzature, stampi, macchine, macchine d’ufficio e arredi;
• software;
• brevetti, licenze, know-how, conoscenze tecniche non brevettate, diritti di utilizzazione di nuove tecnologie produttive.
Sono finanziabili tutte le iniziative relative agli investimenti materiali e immateriali sopra elencati destinate ad unità produttive situate sul territorio regionale. Tutti gli investimenti devono essere utilizzati esclusivamente dall’impresa beneficiaria, essere considerati ammortizzabili, figurare nell’attivo aziendale.
E’ finanziabile il 100% dell’importo imponibile, ad esclusione di imposte, tasse e spese accessorie (notarili, progettazione e collaudo). Tutti i beni devono essere nuovi di fabbrica. Se dalla documentazione prodotta non si rileva che i beni sono nuovi di fabbrica, tale condizione deve essere attestata con una dichiarazione della ditta fornitrice.
L’impresa ha l’obbligo di mantenere, pena la revoca del contributo, la destinazione dei beni immobili e beni mobili fino alla scadenza della garanzia del fondo ovvero almeno fino al 31.12.2015).
Tutte le spese devono essere accompagnate da fatture quietanzate su cui sono riportati timbro e firma del fornitore, data pagamento e dicitura “pagato”, o da documentazione comprovante l’avvenuto pagamento esclusivamente con strumenti quali RIBA, RID, MAV e Bonifici bancari. Non sono ammessi strumenti di pagamento quali denaro contante e assegni bancari o circolari.
Tutte le operazioni finanziarie devono essere accompagnate da dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, a firma dell’impresa richiedente, con cui si dichiara che l’operazione non ha goduto di agevolazioni pubbliche sulle spese oggetto della domanda.
Sono finanziabili gli investimenti già sostenuti a partire dalla data del 01/01/2010 solo se:
a) in combinazione con altri investimenti  da effettuare successivamente alla presentazione della domanda di garanzia. La quota parte delle spese per investimenti ancora da sostenere successivamente alla data di presentazione della domanda deve essere indicativamente pari almeno al 10% del totale della quota di finanziamento acceso per questa tipologia di spesa;
b) oppure, in combinazione con altre tipologie di operazioni finanziarie, tra quelle ammissibili (punto 1 – pagamento di salari/stipendi e contributi assicurativo-previdenziali e punto 3 – consolido passività), da porsi in essere successivamente alla presentazione della domanda. La quota parte delle spese ancora da sostenere successivamente alla data di presentazione della domanda deve essere indicativamente pari almeno al 10% del totale della quota di finanziamento acceso per la combinazione delle operazioni finanziarie, purché di medesima durata.
Non sono ammissibili interventi contributivi a fronte di rapporti giuridici instaurati, a qualunque titolo, tra società, persone giuridiche, amministratori, soci, ovvero tra coniugi, parenti e affini sino al secondo grado qualora tali rapporti giuridici ed i vincoli o legami tra i titolari dei rapporti stessi assumano rilevanza ai fini della concessione degli incentivi.

3. Finanziamento (durata massima 60 mesi) per consolido passività a breve per il riequilibrio finanziario dell’impresa, ovvero attivazione di finanziamenti a medio termine finalizzati a eliminare passività aziendali a breve termine.
Sono consolidabili:
• dediti verso banche (sono esclusi i consolidi banca su banca o su banca appartenente allo stesso gruppo bancario);
• debiti verso fornitori relativi a tutte le necessità aziendali per spese da sostenere;
• altri debiti a breve termine, con esclusione dei finanziamenti ottenuti da soci o da terzi.
Se l’attività d’impresa viene svolta anche in unità locali ubicate fuori dalla regione Friuli Venezia Giulia, sono ammissibili a garanzia solo le operazioni di consolido passività a breve riferite alla situazione debitoria chiaramente riconducibile, in base ad una gestione contabile separata, alle sole unità operative localizzate nella regione Friuli Venezia Giulia.
NON sono ammissibili a garanzia operazioni finanziarie quali:
- finanziamenti per costruzione, adeguamento e ammodernamento di immobili aziendali sia di proprietà che in uso;
- finanziamenti per impianti per la produzione di energia;
- finanziamenti per beni usati;
- finanziamenti all’export;
- fidejussioni a garanzia di esecuzioni di lavori;
- pagamenti di tasse e imposte;
- finanziamenti erogati da enti pubblici o comunque con provvista pubblica;
- investimento per automezzi sia nel caso di imprese del settore autotrasporto che in qualsiasi altro settore;
- finanziamento per l’aumento del capitale sociale dell’impresa.
Le operazioni finanziarie garantibili potranno comprendere una o più delle finalità sopraesposte, che potranno essere combinate con le altre tipologie di operazioni finanziarie elencate ai precedenti punti 1 (pagamento di salari/stipendi e contributi assicurativo-previdenziali) e 2 (investimenti materiali e immateriali), purché di medesima durata.
Si precisa inoltre che:
a) nel caso la domanda di garanzia riguardi esclusivamente operazioni di consolido non risulta pertinente, per la specificità del caso, prevedere una percentuale minima di spesa ancora da sostenere successivamente alla data di presentazione della domanda;
b) nel caso invece di combinazione di consolido con altre tipologie di operazioni finanziarie, tra quelle ammissibili (punto 1 – pagamento di salari/stipendi e contributi assicurativo-previdenziali) e punto 2 – (investimenti materiali e immateriali), la quota parte delle spese ancora da sostenere successivamente alla data di presentazione della domanda deve essere indicativamente pari almeno al 10% del totale della quota di finanziamento acceso per la combinazione delle operazioni finanziarie.

Se l’attività d’impresa viene svolta anche in unità locali ubicate fuori dalla regione Friuli Venezia Giulia, sono ammissibili a garanzia solo le operazioni di consolido passività a breve riferite alla situazione debitoria chiaramente riconducibile, in base ad una gestione contabile separata, alle sole unità operative localizzate nella regione Friuli Venezia Giulia.

Sono esclusi i consolidi banca su banca o stesso gruppo bancario.

Le iniziative ammesse ai benefici devono essere ultimate e rendicontate entro 24 mesi decorrenti dalla data di erogazione del finanziamento e comunque entro e non oltre il 30.06.2015 pena l’estinzione della garanzia.
 

FINALITA' A - INNOVAZIONE

1. l’acquisizione di servizi di consulenza strategica esterna
servizi di consulenza strategica esterna qualificata finalizzati anche a supportare l’attuazione in forma integrata degli strumenti di politica industriale;

2. le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale:
Ricerca Industriale è la ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti. Essa comprende la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria ai fini della ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie generiche, ad esclusione dei prototipi;
Sviluppo sperimentale l’acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l’utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi. Tali attività possono comprendere l’elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati ad uso commerciale. Rientra nello sviluppo sperimentale la realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. L'eventuale ulteriore sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a scopo commerciale comporta la deduzione dei redditi così generati dai costi ammissibili. Sono inoltre ammissibili aiuti alla produzione e al collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non possano essere impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali. Lo sviluppo sperimentale non comprende tuttavia le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti;

3. l’innovazione di prodotto, di processo e quella organizzativa
Innovazione di prodotto è quel cambiamento del prodotto che induce un miglioramento, rilevante o marginale, relativo alle funzioni/prestazioni del prodotto e al suo significato;
Innovazione dei processi è l’attuazione di metodi di produzione o di consegna nuovi o sensibilmente migliorati, in particolare con cambiamenti significativi per quanto riguarda le tecniche, le attrezzature o il software. Non sono considerati innovazione le modifiche o le migliorie di modesta entità, l’incremento delle capacità produttive o dei servizi dovuto all’introduzione di sistemi produttivi o logistici molto simili a quelli già in uso, l’abbandono di un processo finora in uso, la mera sostituzione o aggiunta di materiale, i cambiamenti dovuti solo all’andamento dei prezzi dei fattori produttivi, la personalizzazione, i cambiamenti regolari o ciclici, lo scambio di prodotti nuovi o sensibilmente migliorati;
Innovazione dell’organizzazione è l’attuazione di un nuovo metodo organizzativo nelle pratiche commerciali, nell’organizzazione lavorativa o nelle relazioni esterne dell’impresa. Non sono considerati innovazione i cambiamenti di pratiche commerciali, di organizzazione lavorativa o di relazioni esterne basati su metodi organizzativi già in uso nell’impresa, i cambiamenti della strategia di gestione, le fusioni ed acquisizioni, l’abbandono di un processo finora in uso, la mera sostituzione o aggiunta di materiale, i cambiamenti dovuti solo all’andamento dei prezzi dei fattori produttivi, la personalizzazione, i cambiamenti regolari o ciclici, lo scambio di prodotti nuovi o sensibilmente migliorati. L’innovazione dell’organizzazione deve sempre essere legata all’uso e allo sfruttamento delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione con l’obiettivo di cambiare l’organizzazione;

4. i meccanismi di trasferimento tecnologico
• regolano il passaggio dalla ricerca scientifica alle applicazioni economiche.
Vi sono tre diverse modalità attraverso le quali tali meccanismi si attivano:
a) trasferimento per diffusione: limitatamente alla diffusione attraverso convegni su temi tecnici o scientifici oppure tramite pubblicazioni in riviste tecniche e scientifiche;
b) trasferimento per mobilità: limitatamente alle collaborazioni e partnership su progetti congiunti tra mondo dell'impresa e mondo della ricerca;
c) trasferimento per valorizzazione: creazione di imprese spin off della ricerca, brevettazione e licenze;

5. la realizzazione di investimenti produttivi legati all’industrializzazione dei risultati dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione realizzati dalle PMI beneficiarie;
 

6. il sostegno allo start-up di imprese innovative e ad alto potenziale di crescita
•  Si considerano start up le PMI iscritte al registro delle imprese da non più di diciotto mesi al momento della presentazione della domanda di garanzia.

Le iniziative ammesse ai benefici devono essere ultimate e rendicontate entro 24 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento pena l’estinzione della garanzia.